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05.12.07

Corriere mercantile presidio no global sabato davanti al tribunale


Corriere mercantile 4.12.07

presidio no global sabato davanti al tribunale
L'area sara' chiusa al traffico.
Possibili altre manifestazioni prima di Natale in base al verdetto dei giudici

Tam tam in rete: l'appuntamento e' fissato per sabato mattina, a partire dalle 9 davanti a Palazzo di Giustizia.
Presidio e volantinaggio in segno di solidarieta' con i 25 “compagni” alla sbarra per i saccheggi e le devastazioni del G8.
L'occasione e' l'intervento in aula dell'ultimo avvocato difensore in programma appunto sabato mattina.
Seguira' il ritiro dei giudici in camera di consiglio.
La sentenza e' attesa nella settimana prima di Natale.
E subito dopo il pronunciamento dei giudici potrebbero scattare nuove manifestazioni di piazza dopo quella del 17 novembre scorso alla quale avevano partecipato 50.000 persone: un lungo corteo si era snodato tra la Stazione marittima e piazza De Ferrari.
In vista di un ipotetico verdetto sfavorevole agli imputati ( i pm Andrea Canciani e Anna Canepa hanno chiesto condanne per complessivi 225 anni di carcere) tra le varie anime della sinistra antagonista e' gia' iniziata la mobilitazione.
Sempre secondo quanto si evince in ambienti di area la questione del processo contro i 25 anarchici sara' ribadito con forza della manifestazione in programma sabato 15 dicembre a Vicenza promossa contro l'allargamento della base militare statunitense, un appuntamento rilanciato proprio il 17 novembre a Genova.
E a sostengo dei “compagni” nei giorni scorsi in citta' sono stati organizzati volantinaggi in particolare nella zona del centro storico e davanti al carcere di marassi.
In vista del presidio di sabato prossimo la zona attorno a Palazzo di Giustizia sara' interdetta alla circolazione veicolare.
Riunioni tecniche si svolgeranno nelle prossime ore in questura con la partecipazione dei vertici della polizia municipale.
Il piano dell'ordine pubblico non e' stato ancora definito.
Probabile una presenza massiccia ma il piu' possibile discreta da parte dei contigenti dei reparti mobili della polizia e dei Battaglioni dei carabinieri.
Anche in occasione del corteo del 17 novembre scorso prefetto e questore avevano adottato una linea “trasparente” dislocando la forza in divisa lontano dai manifestanti.

a.f.

IMPUTAZIONE COATTA DELGUP

PROCESSO PER LE FALSE MOLOTOV DELLA DIAZ
ACCUSATI DUE FUNZIONARI DI POLIZIA

Udienza preliminare per le false molotov della Diaz. Imputati davanti al gup Roberto Fucigna i due funzionari di polizia Pietro Troiani e Salvatore Gava accusati si falso.
Il procedimento e' stato rinviato al 18 di questo mese.
Per Gava, difeso dall'avvocato Marco Valerio Corini della Spezia, e' stato nominato anche l'avocato Enrico Mazzalauri del foro di Lucca, che ha chiesto i termini a difesa.
Sono state inoltre depositate le costituzioni di parte civile di 8 parti lese.
Hanno chiesto i termini anche i difensori di Troiani (Alfredo Biondi e Giorgio Zunino) per valutare la regolarita' e legittimita' delle costituzioni delle parti civili.
Nell'ambito della inchiesta sull'irruzione alla Diaz del G8 2001 i due funzionari erano stati gia' prosciolti dal gup Adriana Petri dall'accusa di falso ideologico ”perche' il fatto non costituisce reato.”
La sua collega Lucia Vignale aveva invece rimandato gli atti ai pm perche' formulassero l'imputazione coatta nei confronti di Pietro Troiani, accusato di aver portato le due molotov nel cortile della scuola Diaz, perche' cosi' facendo avrebbe concorso alla formazione del falso in quanto nel successivo verbale era stato scritto che le bottiglie incendiarie erano state trovate nella scuola.
Per quanto riguarda Salvatore Gava, indagato per gli stessi reati, era stato archiviato per l'ipotesi di calunnia mentre per il falso il gup aveva chiesto ai pm di riformulare l'imputazione perche' avrebbe attestato di aver proceduto a una perquisizione e al conseguente sequestro senza avervi mai partecipato.
Per quanto riguarda Pietro Troiani, che era accusato di concorso in falso ideologico commesso da altri funzionari, il gup Adriana Petri aveva ritenuto che non ci fosse la prova della volonta' e della consapevolezza di creare un falso presupposto di fatto che condizionasse la stesura dei verbali.
E, a proposito di Gava, uno dei firmatari del verbale di perquisizione e sequestro delle bottiglie molotov, sottoscrivendo quei verbali secondo il gup avrebbe voluto solo attestare la veridicita' dell'attivita' da lui compiuta relativa all'identificazione delle persone nei confronti delle quali il sequestro e la perquisizione erano state eseguite.

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