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15.11.08

il giornale "Accoltellato al G8 e trattato per 7 anni come un criminale"

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"Accoltellato al G8 e trattato per 7 anni come un criminale"
di Gian Marco Chiocci

Genova - Massimo Nucera, lei è l'emblema dello schizofrenico processo
della Diaz di Genova: a differenza dei suoi colleghi del Reparto Mobile di
Roma, non è stato condannato sui pestaggi ed è stato assolto dall'essersi
inventato la coltellata ricevuta da un black bloc al momento del blitz.
«Oggi (ieri, ndr) non cammino, volo un metro da terra dalla felicit .
Sette anni di calvario, come premio per aver fatto il mio dovere, sono
alle spalle. Mi hanno spedito alla sbarra come un criminale, trattato
peggio di un delinquente. Ma finalmente un giudice terzo ha riconosciuto
ciò che era chiaro gi nel 2001: che non mentivo su quella coltellata
arrivata al buio, in un’aula, da mani rimaste sconosciute. Se non avevo il
corpetto rinforzato sotto la divisa, a quest’ora ero morto. Chiss se di
fronte a un cadavere qualcuno avrebbe detto che me l’ero tirata da solo,
la coltellata. Però sono anche triste per i miei compagni. La sentenza
grida vendetta».

Perché?
«Perché? Quattro anni al comandante Canterini! Uno che a Genova è stato
sempre in prima linea, che ci ha messo coraggiosamente la faccia, che ha
rischiato la pelle con noi a differenza di altri rimasti in ufficio, uno
che al momento dell'irruzione alla Diaz non è nemmeno entrato restando nel
cortile. Quattro anni, in Italia, non si danno nemmeno a chi fa cento
rapine. Che c’entra Canterini? Non comandava lui, quella sera, lo sanno
tutti. E che c’entra Michelangelo (Fournier, condannato a due anni, ndr),
uno che quando s’è visto davanti agli occhi la prima persona ferita ha
gridato “basta, basta” ed ha prestato immediato soccorso? Bel premio. E
che c’entrano i capisquadra, condannati per responsabilit oggettiva, come
le squadre di calcio che pagano i danni degli ultras. Il problema è che il
Reparto Mobile di Roma, o meglio il Settimo Nucleo, è entrato per ultimo
in quella scuola. Non siamo noi i responsabili delle violenze. Se la
responsabilit penale è personale, qualcuno mi spiega chi ha accusato
Canterini, Fournier e gli altri capisquadra? Non si può pescare a caso. Le
ossa non si spaccano da sole, ma va punito chi le spacca non chi si
trovava dove sono state spaccate. Nella scuola c’erano tantissimi
poliziotti, perché i nostri sì e gli altri no?».

Chi è stato, allora?
«Ma che ne so, io. La procura, due giorni prima della sentenza, ha
riconosciuto l'unico poliziotto ripreso mentre picchiava un manifestante
della Diaz: era della Digos, non apparteneva al Settimo Nucleo».

Cosa ricorda di quella notte?
«Quella sera era un delirio ma proprio per gestire quelle emergenze noi
del Settimo ci siamo addestrati a lungo prima del G8. E invece questa
sentenza ci fa passare per ubriaconi che cercano le risse. Otto persone
avrebbero fatto quel macello? Impossibile. I nostri tonfa (manganelli,
ndr) sono risultati puliti. Ecco perché la sentenza mi sorprende. Ma poi
penso: cosa sarebbe successo in Italia se oltre ai vertici, Luperi,
Gratteri, Calderozzi avessero assolto Canterini e gli altri? E invece così
un colpevole c’è...».

Anche per lei il pm aveva chiesto 4 anni.
«Certo, per l’asserita coltellata fantasma. Volevano che andassi in
prigione nonostante l'ultima perizia mi scagionasse totalmente dal
“complotto” e confermasse che il taglio era compatibile con la lama e col
mio racconto. Ma che le fanno a fare 'ste perizie se poi non ne tengono
conto?».

E adesso cosa far ?
Adesso volo dalla felicit . Nessuno mi ripagher di tanto dolore e
amarezza, dei soldi spesi per l’avvocato. Se fossimo in un Paese normale
dovrebbero chiedere scusa. Ma non sono uomini, non lo faranno mai».


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