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14.03.07

Il Giornale Rifondazione «assolve» Scajola per le cariche della polizia al G8


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di Redazione - mercoledi 14 marzo 2007, 07:00

«Ho avuto la sensazione che il ministro dell'Interno, Claudio Scajola, non
avesse l'esatta dimensione di quello che stava accadendo». Lo ha detto
Franco Giordano, segretario di Rifondazione Comunista, deponendo come
teste al processo, a Genova, a carico di 29 no global accusati di
devastazione e saccheggio durante il G8. Giordano ha anche definito
«ingiustificate» le cariche delle forze dell'ordine. Giordano ha spiegato
che, nella sua qualita' di capogruppo alla Camera di Rifondazione aveva una
serie di responsabilita' tra cui mantenere i contatti con il Governo e,
quindi, ha riferito di aver avuto modo di parlare telefonicamente con il
ministro Scajola, con il capo della polizia e con il questore.
«Sia io sia Scajola - ha detto - volevamo evitare ogni forma di tensione e che la
manifestazione si svolgesse senza problemi cercando di individuare i
rischi ed evitando sollecitazioni esterne alla manifestazione».
Rievocando quei giorni, proprio nei giorni in cui l'Ue decide di giudicare
ricevibile il ricorso della famiglia Giuliani per la morte del figlio
Carlo, Giordano ha detto di aver partecipato al corteo di venerdi' 20
luglio in via Tolemaide e che all'inizio era tutto abbastanza tranquillo.
«Ricevetti una telefonata dal ministro Scajola - ha affermato - mentre ero
a meta' del corteo. Mi chiese chi fossero i soggetti vestiti di nero, una
quindicina, che vedeva sui monitor ma io non sapevo chi fossero perche' non
li vedevo». Giordano ha spiegato che si trovava con altri parlamentari.
«Dovevamo arrivare alla zona rossa - ha ricordato - e tenere trattative
con le forze dell'ordine. Non ci siamo riusciti, siamo stati caricati».
«Ha ragione il segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano,
quando ricorda che volevamo che non ci fossero problemi durante le
manifestazioni a Genova nei giorni del G8 - afferma il presidente del
Copaco, Claudio Scajola -. Era stato fatto tutto il possibile attraverso
incontri e rapporti con ogni parte in causa. Sono, altresì, ancora
convinto che se i partiti istituzionali avessero seguito il mio consiglio
di non sfilare insieme ai no-global, avrebbero contribuito alla migliore
gestione dell'ordine pubblico, grazie alla piu' facile identificazione dei
manifestanti pacifici e di quelli violenti».

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