Home Page

15.01.08

lavoro repubblica Botte nella caserma del G8 un mese di stop al processo


Repubblica Genova

Un giudice è indisponibile, si tornerà in aula soltanto il prossimo 22
febbraio

Botte nella caserma del G8 un mese di stop al processo

Sentenza lontana, sempre più probabile la prescrizione

IL PRESIDENTE della sezione del tribunale, Renato Delucchi, ha
scaramanticamente sfiorato l´impugnatura del microfono. Un modo come un
altro per «toccare ferro», dopo tanta sfortuna, prima di dare appuntamento
alla prossima udienza del processo per le violenze e i soprusi nella
caserma di Bolzaneto: 22 febbraio, venerdì. Uno dei procedimenti-chiave
del G8 subisce così uno stop di oltre un mese, e l´ombra nera della
prescrizione si allunga pericolosamente. Il rinvio era annunciato, causa
la temporanea indisponibilità di Elena Minici, giudice a latere con Luisa
Carta. Per la sentenza, attesa in un primo tempo intorno a luglio, si
passa con ogni probabilità al prossimo autunno. Ma ci sono timori fondati
che i tempi possano allungarsi fino all´anno prossimo. Secondo il nuovo
calendario, saranno sei le udienze dedicate alla requisitoria dei pm
Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati. Che cominceranno a
parlare il 22, per proseguire il 25 e 26 febbraio e passare quindi a
marzo: il 3, un lunedì, il 4 e il 10. L´ultima delle udienze, già fissata
lo scorso anno da Delucchi, era prevista per martedì 8 aprile. Si va
dunque a maggio nella migliore delle ipotesi, ma nel conto andranno
inserite alcune settimane di fisiologici, ulteriori ritardi. Il rischio è
che la sentenza non arrivi prima della pausa estiva: rimandare all´autunno
significherebbe sfiorare pericolosamente il gennaio 2009, data in cui
cadrà comunque la prescrizione. La speranza è che almeno si possa arrivare
ad un primo grado di giudizio. Quarantacinque imputati tra generali,
funzionari di polizia, ufficiali dei carabinieri, agenti, militari e
medici: accusati a diverso titolo di abuso d´ufficio, violenza privata,
abuso di autorità contro detenuti o arrestati, falso, violazione
dell´ordinamento penitenziario e della convenzione per la salvaguardia dei
diritti dell´uomo e delle libertà fondamentali. Le persone offese sono
209. Il processo aveva preso il via il 12 ottobre di due anni fa: le
udienze sono state 157, in aula sono state ascoltate 392 persone (compresi
12 imputati). Gli accusati si sono sostanzialmente difesi sostenendo di
non aver compiuto - e tantomeno visto compiere - nulla di illegale. I pm
ritengono invece che la tesi accusatoria sia uscita pienamente rafforzata
dal dibattimento. Ci sono buone ragioni per credere che la loro
requisitoria ricalcherà in larga parte quanto già denunciato in una
esemplare memoria agli atti.
Prosegue invece senza stop il processo per l´assalto della polizia alla
scuola Diaz. Sono imputati 29 tra agenti e super-poliziotti. Il prossimo
appuntamento è per domattina, l´udienza successiva è in programma giovedì:
è il turno della difesa, che ha intenzione di ascoltare numerosi
testimoni. E sempre sul fronte G8, assume particolare rilievo la data di
venerdì prossimo, in cui è previsto il deposito - da parte di uno degli
avvocati difensori, Marco Valerio Corini - di una memoria nello stralcio
del procedimento sulla notte del 21 luglio 2001. In questo caso gli
imputati sono due funzionari, uno di loro è quel Pietro Troiani
protagonista dello scandalo delle molotov: il giudice per le indagini
preliminari Roberto Fucigna deciderà a fine mese se accorpare o meno
questo stralcio di procedimento a quello dei 29.
(m. cal.)

.
.