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10.11.07

lavoro repubblica G8, il corteo cambia percorso

lavoro repubblica

L´aumento previsto del numero di partecipanti alla base della decisione: aggirate molte vie del Centro
G8, il corteo cambia percorso
La manifestazione arriverà a De Ferrari da Carignano

Si stima che siano presenti almeno 30.000 persone
MARCO PREVE


È DESTINATO AD AUMENTARE - si parla di più di trentamila persone - il numero dei partecipanti alla manifestazione sul G8 di sabato 17 novembre. Ed è soprattutto per questa ragione che è stato modificato il percorso del corteo che partirà dalla stazione Marittima ed arriverà in piazza De Ferrari dove si terranno interventi e poi il concerto con Roy Paci ed altri gruppi.
L´accordo, praticamente definitivo, è stato raggiunto ieri nel corso di un incontro in questura tra i funzionari di polizia e i promotori genovesi dell´iniziativa: centri sociali come Terra di Nessuno, Zapata, Buridda, e poi Arci, Rete Lilliput, Comunità san Benedetto, Supporto Legale.
Se prima il corteo doveva attraversare il centro passando da piazza Corvetto, adesso la direttrice è cambiata. Punto di raccolta a Ponte dei Mille, e partenza attorno alle 16. Si procederà lungo via Gramsci fino a Caricamento per poi risalire corso Saffi. La manifestazione svolterà in via Ruffini per poi imboccare via Corsica fino all´incrocio con via Bixio. Qui il serpentone raggiungerà la basilica di Carignano per poi scendere lungo via Fieschi e quindi, attraversata piazza Dante concludere la camminata in piazza De Ferrari.
L´iniziativa nasce soprattutto per protestare contro le pesanti richieste avanzate dalla procura al processo contro i 25 manifestanti accusati di aver partecipato alle devastazioni del luglio 2001. Ma la giornata sarà anche l´occasione per protestare contro la politica "premiante" nei confronti dei funzionari di polizia imputati nei processi Diaz e Bolzaneto, e poi per stigmatizzare ancora una volta il «tradimento della promessa» sulla Commissione d´inchiesta parlamentare da parte del governo Prodi.
Alla manifestazione hanno già aderito, oltre ai promotori, molti centri sociali italiani, e poi la Fiom (ma la Cgil, quasi a conferma di un rapporto sempre più difficile con i suoi metalmeccanici, ha detto di no), Rifondazione Comunista che sta cercando di ottenere da Trenitalia una sorta di biglietto a tariffa unica per consentire la massima partecipazione da tutta Italia.
Non ci sarà, invece, come anticipato ieri da Repubblica, il sindaco di Genova Marta Vincenzi: «Non credo che sia giusto che un primo cittadino partecipi a manifestazioni come questa. Sarò in Comune a vigilare sulla città. Mi auguro che sia una manifestazione grande, democratica e pacifica».
Anche per quanto riguarda i vari assessori che compongono la giunta nessuno parteciperà in veste ufficiale. A titolo personale ci sarà Massimiliano Morettini, sei anni fa portavoce del Genoa social forum.
Vincenzi è tornata però a ribadire la necessità di una commissione di inchiesta. «Genova ha bisogno di togliersi dalla testa il dubbio che ci siano stati momenti di sospensione della democrazia al G8. Sono fra coloro che desiderano che si faccia piena luce, la verità giudiziaria non basta».

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