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11.07.07

Repubblica Genova Il padre di Carlo tra gli organizzatori della kermesse

Repubblica Genova

Il padre di Carlo tra gli organizzatori della kermesse
Giuliano Giuliani in campo "Sara' una festa della vita"

l´intervista
Chi vuole polemizzare faccia pure, crea soltanto tensioni inesistenti
«SO che strani personaggi della politica genovese hanno cominciato a
polemizzare. Plinio paventa chissà quali pericoli, parla di violenza.
Vorrei dirgli di stare tranquillo: per questo venerdì 20 luglio, non mi
risulta che lui e tantomeno il suo capo (il riferimento è a Gianfranco
Fini, n.d.r.) saranno a Forte San Giuliano. Può stare certo che tutto
filerà liscio, ve l´assicuro».
Giuliano Giuliani è riuscito ad ottenere dal sindaco la disponibilitÃ
dello stadio Carlini. Marta Vincenzi l´altra mattina ha fatto visita al
procuratore Francesco Lalla. E hanno parlato anche di questo tema.
«Credo che la Vincenzi abbia colto il valore simbolico di queste giornate.
Sarà un modo per riaffrontare la tragedia di sei anni fa con spirito
attento ai valori della democrazia. Risacralizzando quei luoghi. Nessun
pericolo, nessuna paura. Lo sa bene il sindaco, e lo sanno tutti i
genovesi. Se poi qualcuno vuole strumentalizzare, faccia pure: ma è solo
un modo per creare tensioni inesistenti».
Quante persone pensate parteciperanno alle iniziative?
«Manca ancora qualche giorno. I numeri non sono ridondanti. Ma saranno
senz´altro superiori a quelli degli ultimi anni. Al Carlini ne ospiteremo
quanti più possibile, e comunque non oltre centocinquanta-duecento».
Cosa ci dobbiamo aspettare?
«Sarà una festa della vita. Saranno giorni dedicati ai giovani, che hanno
voglia di stare insieme. Giorni dedicati a Genova, e ai genovesi. Che non
devono dimenticare, che devono chiedere giustizia. E poi, divertiamoci:
parliamo, discutiamo, balliamo insieme. Mangiamo: al Carlini organizzeremo
delle spaghettate, le mamme dei ragazzi porteranno dei piatti freddi.
Venite, siete tutti invitati».
Chi ha paura?
«Nessuno deve avere paura: per fortuna questa volta non ci saranno Zone
Rosse da difendere o da violare. Mai più».
(m.cal.)

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