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15.04.08

secolo xix G8/Bolzaneto, un difensore «Violenze si', ma non di tutti»


G8/Bolzaneto, un difensore «Violenze si', ma non di tutti»

«La responsabilita' penale e¨ personale recita l'art.27 della Costituzione;
non possiamo percio' in questo contesto fare un processo a tutte le forze
dell'ordine presenti a Bolzaneto, poliziotti, carabinieri e agenti di
polizia penitenziaria». Ha esordito cosi, l'avv. Piero Pruzzo, difensore
di Anna Poggi, commissario capo della polizia di Stato, nei cui confronti
i pm Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati hanno chiesto la
condanna a 3 anni e 6 mesi e l'interdizione temporanea dai pubblici uffici.

Il difensore ha stigmatizzato poi l'equazione fatta dai pm: presenza a
Bolzaneto uguale responsabilita' delle presunte violente e soprusi subiti
dai detenuti. «L'analisi - ha aggiunto - deve essere fatta soggettivamente
e inoltre deve essere provato il dolo per ciascuno degli imputati».
Entrando poi nello specifico della difesa della sua assistita,
l'avv.Pruzzo ha sostenuto che nei suoi confronti le dichiarazioni delle
parti offese sono state contraddittorie, e che c'e¨ carenza di elementi
probatori. «Stranamente - ha sottolineato - gli strali dei pm si sono
puntati non tanto sugli esecutori materiali dei reati, ma sui vertici
apicali per aver tollerato e consentito nella loro veste di funzionari di
polizia piu' alti in grado presenti nella struttura che le persone detenute
fossero sottoposte a trattamento inumano e degradante».

Il legale ha sottolineato inoltre che in 157 udienze in cui sono stati
sentite 392 persone, di cui 200 parti offese, «nessuna ha riferito che la
Poggi abbia assistito inerte ad un solo episodio e a situazioni vergognose
che , secondo l'accusa, si sarebbero verificate a Bolzaneto». Il difensore
ha infine chiesto l'assoluzione per la sua assistita. Il processo
proseguira' domani con le arringhe di altri difensori.

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