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27.09.08

Secolo xix «La polizia falsificò i verbali lo dimostra una ripresa video»


Secolo xix

«La polizia falsificò i verbali lo dimostra una ripresa video»
processo al g8 di genova


La contraddizione è stata fatta emergere dall'avvocato Riccardo Passeggi,
legale
di uno studente inglese


27/09/2008
Genova. «Il video in cui il mio assistito viene picchiato dai poliziotti
prova ulteriormente la falsità dei verbali redatti dalla polizia, il
giorno dopo l'irruzione alla Diaz. Le carte dell'arresto lo collocano
all'interno della struttura, intento a opporre una strenua resistenza. Ma
le immagini lo posizionano in modo incontrovertibile all'esterno della
scuola». Lo ha detto l'avvocato Riccardo Passeggi, difensore di Marc
Covell, uno dei 93 arrestati durante l'irruzione alla Diaz il 21 luglio
2001. Dichiarazione pronunciata ieri, durante l'ultima udienza riservata
alle parti civili, nell'aula bunker del tribunale di Genova, dove si sta
celebrando il lungo processo sui fatti avvenuti all'interno della scuola
Diaz durante il sanguinoso G8 di sette anni fa. Molti dei legali dei
ragazzi che si sono costituiti parte civile hanno insistito sulla falsità
dei verbali stilati dalla polizia. Tra questi l' avvocato Riccardo
Passeggi che ha commentato il filmato prodotto dalle parti civili che
mostra Marc Covell, uno dei ragazzi feriti, esanime, fuori dal cancello
dell'istituto. «Marc Covell è il primo che i poliziotti incontrano quando
arrivano alla Diaz e viene letteralmente massacrato di botte. Dunque, non
può contemporaneamente trovarsi all'interno dell'edificio, impegnato a
contrastare l'ingresso degli uomini in divisa», spiega Passeggi.
«Il video in questione è quello su cui è stata fondata la requisitoria del
pm, nel luglio scorso. Quello che deve essere dimostrato - fa eco Marco
Corini, uno dei difensori dei poliziotti alla sbarra per i fatti del G8 -
è se Covell, nei verbali, viene collocato all'interno della Diaz per una
macchinazione dolosa da parte di chi materialmente ha stilato le carte
dell'arresto. O per un errore, visto che chi ha redatto i verbali, sulla
base degli elenchi forniti quel giorno dagli ospedali cittadini, è persona
diversa da chi è intervenuto la notte della Diaz».
Nel video in questione sono ripresi vicini al ferito anche Spartaco
Mortola, all'epoca capo della Digos di Genova e il suo vice, Carlo Di
Sarro. Mortola, uno degli imputati per il falso verbale d'arresto a carico
dei 93 occupanti, venne interrogato dai pm anche sul perché non scrisse
del ferimento di Covell davanti alla scuola. «Sul momento non accertai -
spiegò Mortola - chi fosse quel ferito né perché fosse stato oggetto di
pestaggio».
L'udienza è stata aggiornata a mercoledì. Il tribunale ascolterà il
difensore del responsabile civile (il ministero degli Interni) poi la
parola passerà alle difese degli imputati.
simone schiaffino
schiaffino@ilsecoloxix.it

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