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11.03.08

unita G8, Bolzaneto: chieste condanne per oltre 76 anni per i poliziotti

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=73667

G8, Bolzaneto: chieste condanne per oltre 76 anni per i poliziotti
«Trattamenti inumani e degradanti»


Condanne complessive a 76 anni, quattro mesi e 20 giorni di reclusione
sono state chieste dai pm Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati
per i 44 imputati nel processo per le violenze e i soprusi nella caserma
della Polizia di Bolzaneto, durante il G8. Per uno solo dei 45 imputati,
Giuseppe Fornasiere, è stata chiesta l'assoluzione. Le pene variano da
cinque anni, otto mesi e cinque giorni a sei mesi di reclusione.

La pena più pesante, 5 anni, 8 mesi e 5 giorni di reclusione, è stata
chiesta per Antonio Biagio Gugliotta, ispettore della polizia
penitenziaria, in servizio nella struttura di Bolzaneto nei giorni del G8
del 2001 come responsabile della sicurezza. È accusato di abuso d' ufficio
e abuso di autorità contro detenuti.

L'accusa nei suoi confronti è di aver agevolato e comunque non impedito la
condotta degli altri come avrebbe dovuto e potuto fare nella sua veste di
responsabile alla sicurezza. In particolare avrebbe percosso con calci,
pugni, sberle e anche con il manganello in dotazione gli arrestati e i
fermati per identificazione.

Pena cospicua di tre anni e sei mesi di reclusione anche nei confronti di
Alessandro Perugini, ex numero due della Digos di Genova, il funzionario
più alto in grado presente nella caserma, accusato di abuso d'ufficio e di
abuso di autorità contro i detenuti. Stessa richiesta di condanna per Anna
Poggi, commissario capo di polizia, per il generale della Polizia
Penitenziaria Oronzo Doria (all'epoca colonnello), responsabile del
coordinamento e della organizzazione, per gli ufficiali di custodia cap.
Ernesto Cimino e cap. Bruno Pelliccia, che devono rispondere degli stessi
reati. Complessivamente i capi d'accusa contestati dai pm sono stati 120.

Le richieste di condanna sono contenute in 23 pagine e per leggerle il pm
ha impiegato circa un'ora. Nei prossimi giorni la pubblica accusa
presenterà al tribunale anche una memoria di mille pagine per denunciare
le torture subite dagli arrestati nella caserma di Bolzaneto.

Nutrito il collegio dei difensori presenti in aula tra cui Sandro Vaccaro
e Nicola Scodnik difensori di Gugliotta, Pigozzi, Toccafondi. A decidere
ora sulle richieste sarà il tribunale presieduto da Renato De Lucchi.

Nella caserma di Bolzaneto, secondo i pm, furono inflitte alle persone
fermate «almeno quattro» delle cinque tecniche di interrogatorio che,
secondo la Corte Europea sui diritti dell'uomo chiamata a pronunciarsi
sulla repressione dei tumulti in Irlanda negli anni Settanta, configurano
«trattamenti inumani e degradanti».

Quello che avvenne a Bolzaneto - hanno sostenuto i pm - fu un
comportamento inumano e degradante ma, non esistendo una norma penale (per
la quale l'Italia è inadempiente rispetto all'obbligo di adeguare il
proprio ordinamento alla convenzione internazionale), l'accusa è stata
costretta a contestare agli imputati l'art.323 (abuso d'ufficio) che
comunque sarà prescritto nel 2009. L'unico reato per cui sono richieste 10
anni per la prescrizione è il falso ideologico.

Altri reati contestati a vario titolo sono: violazione della convenzione
per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali,
abuso di autorità nei confronti di persone arrestate o detenute, minacce,
ingiurie, lesioni.
Parlando dei disegni di legge mai tramutati in legge, il pm Petruzziello
ha detto che per il reato di tortura e per il trattamento inumano e
degradante sarebbe prevista l'imprescrittibilità e le pene varierebbero da
4 a 10 anni. Nel caso in esame, invece, i reati si prescriveranno quasi
tutti nel 2009.

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