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12.02.12

Corriere di Bologna G8 di Genova, 4 agenti rischiano il posto

Undici anni dopo Erano al reparto mobile (ex Celere) di Bologna, due
sono ancora qui: arrestarono illegalmente due pacifisti spagnoli
G8 di Genova, 4 agenti rischiano il posto
Interdetti dai pubblici uffici, uno di loro � un sindacalista:
�Paghiamo per tutti�


Rintanato nel suo ufficio sindacale al primo piano della caserma
Smiraglia di via Bovi Campeggi, Antonio Cecere fuma una Marlboro
dietro l�altra e aspetta di sapere cosa sar� di lui, napoletano di
Castellammare, 51 anni, tre figli, sovrintendente del reparto mobile
(ex Celere) e segretario bolognese del Siap, terzo sindacato dei
polziotti italiani dopo Siulp e Sap. I casi a quanto pare sono due: o
lo cacciano una volta per tutte dalla polizia o lo sospendono per
qualche anno. Allo stesso filo sono appesi altri tre agenti, uno �
Luciano Beretti, 38 annni � tuttora a Bologna; gli altri due � Marco
Neri e Simone Volpini, 36 e 35 � trasferiti a Roma. Sono stati
condannati a quattro anni (ridotti a uno per l�indulto) per l�arresto
illegale di due spagnoli durante il maledetto G8 di Genova del luglio
2001. Non andranno in carcere ma hanno cinque anni di interdizione dai
pubblici uffici. Accadde in piazza Manin, la piazza della Rete
Lilliput, delle �mani bianche� e del blocco rosa dove la polizia
arriv� inseguendo i �cattivi� vestiti di nero e si abbatt� con
violenza su gente inerme: ci furono decine di feriti, tra cui l�allora
deputata prc Elettra Deiana, una pediatra triestina e qualche
bolognese, tutte persone che non avrebbero fatto male a una mosca. Una
delle pagine peggiori del G8 di Genova 2001, meno famosa della
mattanza alla scuola Diaz e delle torture nella caserma di Bolzaneto.
Dalla centrale raccomandavano via radio di �effettuare fermi�, gli
unici arrestati furono i due iberici.La sentenza � definitiva, la
Cassazione ha depositato le motivazioni. I poliziotti �bolognesi�
saranno i primi in Italia, a quasi undici anni dai fatti, a doversi
togliere la divisa. Per sempre, per cinque anni o per due (se
applicheranno l�indulto anche all�interdizione). Il procedimento
disciplinare si aprir� quando gli atti arriveranno al Viminale. Sar�
un precedente importante nell�eventualit� che la Cassazione confermi
la condanna dei superpoliziotti accusati delle false molotov della
Diaz.

�Saremo gli unici a pagare, gli altri li salver� la prescrizione. Non
penso a me, a 51 anni senza lavoro, ma alla famiglia e alle famiglie
dei miei colleghi�, sospira Cecere tra una sigaretta e l�altra. �E
pensare che quei ragazzi non li abbiamo toccati, anzi gli abbiamo dato
da mangiare�. Vero, verissimo, conferma l�avvocato Emanuele Tambuscio,
genovese, legale di parte civile per i due spagnoli. Ma � pure vero
che li arrestarono senza motivo, attribuendo a uno il lancio di una
molotov, all�altro il possesso di un tubo di ferro. �In ordine
pubblico non � facile distinguere buoni e cattivi�, sottolinea Cecere.
I poliziotti furono smentiti da un filmato: era tutto finito e i due
spagnoli si avvicinarono agli uomini in divisa e maschera antigas con
un atteggiamento che pi� pacifico non si pu�. �Non � cos�, obietta
Cecere. Ma davanti a giudici non ha mai parlato, n� ha mai risposto al
pm Francesco Albini Cardona: �Me l�ha consigliato l�avvocato�,
ricorda. Tacere, del resto, era un suo diritto. Ora per� gli hanno
dato torto. �La sentenza la rispetto, ci mancherebbe, per� � stato un
processo politico�. Giudici comunisti? �Non dico questo, ma quando mai
si � visto quattro anni per falso? Neanche le attenuanti, come fossimo
delinquenti�, dice il poliziotto sindacalista. �Sto pagando 30 mila
euro di danni, quando mi sono rotto una spalla in servizio me ne hanno
dati 500�. Ilfalso, ad ogni modo, era grave. C�era pure la calunnia:
prescritta. Cecere � anche recidivo per calunnia: �Una vecchia
storiaprivata, c�era di mezzo un assegno...�, minimizza.

Guai a parlargli del reparto bolognese come di un reparto
problematico, i cui uomini finiscono spesso nei guai, dalla falsa
rapina attribuita a un gruppo di nomadi ai denti rotti di una ragazza
durante gli incidenti del 12 ottobre 2011 in piazza Cavour. �Ce
l�hanno tutti con noi � protesta Cecere � ma poi siamo sempre noi a
fare, tra virgolette, il lavoro "sporco", a prenderci gli insulti e
gli sputi allo stadio e nelle piazze�. I poliziotti li difende tutti,
sempre e comunque. �Di destra io? Ma se vengo da una famiglia di
comunisti... Noi siamo a-po-li-ti-ci. Certo, gli estremisti di destra
almeno rispettano le istituzioni, quelli di sinistra ci odiano�.

Alessandro Mantovani
alessandro.mantovani@rcs.it

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