22.08.10
Repubblica Genova La Corte dei Conti indaga sul G8
Poliziotti della Diaz nel mirino per i danni all´immagine dello Stato
Si apre l´inchiesta per il danno d´immagine provocato dal comportamento
dei super poliziotti condannati ai processi del G8. Ma questo è solo uno
dei fronti autunnali che vedranno impegnato il neo procuratore della Corte
dei Conti per la Liguria Ermete Bogetti. Gli altri temi caldi di cui parla
in questa intervista a Repubblica riguardano i controlli sulla spesa
sanitaria, le consulenze, le società partecipate e un nuovo terreno da
esplorare, quello del danno ambientale.
Corte dei Conti, l´autunno caldo
Danni d´immagine del G8 e spese sanitarie: l´affondo del nuovo procuratore
La città e la Giustizia
"Le notizie che raccogliamo da articoli di giornali e dalla tv sono
fondamentali per la nostra attività"
MARCO PREVE
Il danno d´immagine internazionale provocato alla polizia italiana dai
funzionari condannati per i fatti del G8; i controlli sulla spesa
sanitaria, le consulenze, le società partecipate e un nuovo terreno da
esplorare, quello del danno ambientale.
Ermete Bogetti è da pochi giorni il nuovo Procuratore Regionale della
Corte dei Conti per la Liguria. Arriva da Torino dove ha ricoperto per
cinque anni lo stesso incarico e torna a Genova dove aveva lavorato a
lungo con il suo predecessore, Luciano Coccoli. Sempre di più, la Corte di
Conti è, agli occhi dei cittadini e delle associazioni, l´attento custode
dei nostri soldi, l´organo che combatte e punisce gli sperperi di danaro
pubblico. Il neo procuratore si prepara ad un autunno caldo.
Tra i nuovi fronti che aprirete ci saranno le vicende del G8?
«Sicuramente, e obbligatoriamente anche se deve ancora arrivare la
pronuncia della Cassazione - risponde Bogetti - . Dopo le motivazioni
delle condanne per il carcere di Bolzaneto e per l´irruzione alla scuola
Diaz, aspettiamo quelle del processo a De Gennaro (Gianni, ex capo della
polizia, condannato per istigazione alla falsa testimonianza, ndr) per
partire con l´istruttoria, ma il fascicolo è già aperto».
Bogetti a Torino ha mandato a giudizio un vicequestore per le violenze
commesse durante gli scontri con i manifestanti NoTav nel 2005, nonostante
la giustizia penale avesse archiviato tutto. A Genova nella sentenza di
condanna per la Diaz i giudici sottolineano «l´enormità di tali fatti, che
hanno gettato discredito sulla nazione agli occhi del mondo intero».
Cosa potreste contestare ai funzionari condannati per le violenze, i falsi
e gli abusi?
«Il danno d´immagine potenzialmente arrecato alla polizia italiana».
Quali sono gli altri argomenti che vedranno impegnato il suo ufficio?
«Senz´altro la spesa sanitaria, un tema che ormai da anni è uno dei più
delicati vista l´incidenza sui bilanci della Regione. Tutti i settori e in
particolare le forniture farmaceutiche».
Pare che da Imperia, dove è stata l´artefice di una gestione che ha
permesso di ottenere notevoli risparmi, la dottoressa Mara Saglietto sia
stata trasferita alla Asl 3 per impostare anche a Genova il suo metodo.
Cosa ne pensa?
«L´esperienza di Imperia è stata senz´altro positiva. E se anche per il
grande bacino genovese c´è questa volontà di migliorare non possiamo che
esserne contenti, prima di tutto come cittadini».
Però ci sono anche discussioni sulla chiusura della Centrale Acquisti
diretta da Lionello Ferrando.
«Sì, ho letto i giornali e anche a me ha lasciato perplesso perché credo
sia una struttura che ha operato bene. Vedremo».
Ha parlato di giornali. La Procura della Corte avvia molte inchieste
basandosi su spunti giornalistici?
«È così. Purtroppo non sempre amministratori e funzionari che dovrebbero
segnalarci ipotesi di danno erariale sono così solleciti nel farlo. Di
conseguenza, le nostre fonti sono sia le Procure della repubblica come le
forze dell´ordine e della Guardia di Finanza in particolare, ma anche le
notizie di giornali e televisioni sono fondamentali, pur se recenti
modifiche di legge (sulla cui interpretazione si attende ancora un
pronunciamento definitivo, ndr) potrebbero non rendere più percorribile
questa strada».
Da chi arrivano e cosa riguardano gli esposti che ricevete?
«In genere da consiglieri di opposizione di amministrazioni di enti
locali. È comprensibile, anche se spesso le denunce riguardano solo
risvolti di natura politica e non di reale danno erariale. Poi ci scrivono
molti cittadini e associazioni. Direi che il livello medio degli esposti
si è alzato, segno di una consapevolezza e di un´attenzione dei genovesi e
dei liguri alla spesa pubblica».
"Anche i rumori molesti meritano un risarcimento"
La svolta ambientale: abusi nel mirino
"Tutto ciò che devasta il territorio riguarda beni che appartengono alla
collettività"
«Anche il danno ambientale, come una costruzione abusiva oppure
l´inquinamento acustico, può avere dei risvolti perseguibili dalla Corte».
Il neo procuratore Ermete Bogetti annuncia questa svolta che sicuramente
farà contenti i sempre più numerosi ambientalisti e, probabilmente
preoccuperà qualche amministratore. E il magistrato spiega perché
l´argomento rientri nelle competenze della Corte e del danno erariale.
«Intanto perché la devastazione di un territorio - dice Bogetti - ,
l´inquinamento del mare o dell´aria, riguardano beni della collettività. A
Torino la nostra Procura avea istruito un´indagine su una struttura di
proprietà di un Comune data in concessione a privati che, oltre a
modificare la natura dell´attività stessa, provocavano, trattandosi di una
discoteca, rumori oltre la soglia di legge. Abbiamo così contestato agli
amministratori il danno derivante dalla mancata sorveglianza del rispetto
dei decibel».
In Liguria non mancheranno i casi da analizzare. «Certo, è una regione
sensibile da questo punto di vista - continua Bogetti - . Di recente, ad
esempio, ho letto di alcune polemiche riguardanti il porto di Imperia, ma
ci sono diverse situazioni alle quali potremmo interessarci».
Accanto a questi nuovi filoni d´indagine l´autunno coinciderà anche con le
fasi di chiusura di inchieste di particolare importanza riguardanti le
società miste pubblico private. A cominciare dal caso Ami - Amt dove la
creazione di quella che è stata definita una "bad company" (Ami) ha fatto
scattare una serie di contestazioni per un presunto danno erariale di
diversi milioni nei confronti dell´ex sindaco Giuseppe Pericu ed altre 14
persone, tra altri membri della giunta dell´epoca e amministratori di Ami.
Altro fascicolo che entro al fine dell´anno arriverà alla fase conclusiva
è quello che riguarda l´informatizzazione della rete sanitaria regionale
affidata a Datasiel, società controllata dalla Regione Liguria.
(m. p.)
