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24.10.07

24 Ottobre 2007, Quale messaggio dietro a questa evidente disparità

Mia figlia Sara è stata indagata (insieme ai 93 della Diaz) a partire dal 21
luglio del 2001 e fino al mese di Febbraio del 2004 per associazione a
delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio. Lo stesso reato per
il quale oggi a Genova sono stati chiesti 224 anni e mezzo di carcere nel
processo in corso a carico di 25 manifestanti.

Se non si fossero trovate le prove del falso accoltellamento, delle false
molotov (poi scomparse) della falsa sassaiola, dei falsi picconi, forse oggi
Sara e i 93 della Diaz sarebbero insieme ai 25 manifestanti.

Sono davvero sconcertata per l’evidente uso di due pesi e due misure, da una
parte 224 anni e mezzo di carcere per 25 manifestanti accusati (come lo sono
stati a lungo i 93 della Diaz) di far parte del black-bloc, dall’altra
nessun indagato per il massacro alla Diaz. Perché non è stato possibile, non
si è voluto, trovare coloro che fisicamente hanno ridotto in fin di vita
almeno tre persone, ferito oltre 80 dei manifestanti presenti nella scuola.
Non erano riconoscibili perché travisati, ci è stato detto.

Gli imputati sono quelli che hanno firmato il verbale di perquisizione, uno
dei quali rimasto sconosciuto, quelli che hanno partecipato alla costruzione
dei falsi, loro non rischiano niente. Nessuno di loro è stato sospeso, molti
promossi, insieme ai responsabili delle torture a Bolzaneto. La prescrizione
si avvicina, l’indulto aiuta, nessuna pena verrà da loro scontata per aver
rovinato la vita a 93 persone alla Diaz e ad oltre 200 a Bolzaneto.

Nessuno è indagato per le violenze consumate nella caserma di Forte San
Giuliano, nessuno per le violenze perpetrate nelle strade e nelle piazze e
documentate dalle migliaia di testimonianze video che tutti noi abbiamo
visto. Nessuno per la morte di Carlo Giuliani.

Quale messaggio dietro a questa evidente disparità di trattamento? Che
sfasciare una vetrina o un bancomat, aver partecipato ad un corteo
autorizzato ed illegalmente e ripetutamente attaccato come in via Tolemaide,
può costare una decina di anni di galera, mentre l’aver sparato ad altezza
d’uomo, l’aver massacrato o torturato centinaia di persone si risolverà con
un nulla di fatto?

Se le richieste dei PM verranno accolte avremo 25 persone che pagheranno con
anni di galera le colpe di tutti quelli che hanno permesso, voluto, che le
manifestazioni anti-G8 del luglio del 2001 si trasformassero in una trappola
per centinaia di migliaia di manifestanti.

Chi avrebbe dovuto tutelare il diritto a manifestare si è rivelato incapace
di gestire l’ordine pubblico ed ha permesso, autorizzato la più grande
violazione dei diritti umani in un paese occidentale dal dopoguerra, come
denunciato da Amnesty International.

Enrica Bartesaghi

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