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10.10.03

"MAI PIU' COME AL G8": PETIZIONE ALLA MARCIA DELLA PACE

"MAI PIU' COME AL G8": PETIZIONE ALLA MARCIA DELLA PACE


Una petizione popolare dal titolo "Mai più come al G8": è un'iniziativa del Comitato Verità Giustizia per Genova. Domenica, alla marcia per la pace Perugia-Assisi, il comitato sarà presente con due gazebo per la raccolta delle firme. La petizione chiede ai presidenti di Camera e Senato il varo di alcuni progetti di legge, giacenti in parlamento, presentati dopo i fatti di Genova del 2001: questi progetti, secondo il comitato, compongono una sorta di "programma minimo" per la tutela e l'affermazione dei diritti civili. Le proposte riguardano l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti di Napoli (marzo 2001) e Genova (luglio 2001); l'introduzione del reato di tortura; la riconoscibilità, attraverso codici alfanumerici sulle divise, degli agenti in servizio di ordine pubblico; l'introduzione delle tecniche della nonviolenza nella formazione degli agenti; la moratoria dell'uso del gas Cs nei lacrimogeni in dotazione alle forze dell'ordine.

"Crediamo che l'esperienza fatta a Genova debba servire come lezione anche per il parlamento - sostiene Enrica Bartesaghi, presidente del Comitato Verità e Giustizia per Genova -. Il dopo Genova non riguarda solo la magistratura, ma l'intera società, perciò chiediamo ai cittadini di sostenere quelle iniziative di legge che possono avvicinarci al nostro obiettivo, cioè che gli abusi e le violazioni dei diritti compiuti a Napoli e al G8 nel 2001 non si ripetano mai più".

Il Comitato Verità e Giustizia per Genova ha anche diffuso il testo di un appello "Genova, per la democrazia e i diritti", nel quale si sostiene, fra l'altro, con riferimento alle inchieste sulla Diaz e Bolzaneto da poco concluse: "Ci sentiamo vicini alle vittime e ai testimoni di quei fatti, e chiediamo ai cittadini democratici di unirsi al nostro appello per la difesa della legalità, delle garanzie costituzionali, dei diritti civili. La magistratura deve procedere con il massimo di serenità e di rigore, in piena autonomia". Il primo firmatario è Giulietto Chiesa, presidente onorario del comitato: fra gli altri compaiono Vittorio Agnoletto, Tom Benetollo (presidente Arci), don Albino Bizzotto e don Andrea Gallo, Dario Fo e Franca Rame, gli scrittori Maurizio Maggiani e Stefano Tassinari. L'appello è sottoscritto anche da 60 parlamentari appartenenti a tutti i partiti del centro sinistra e a Rifondazione comunista. Qualche nome: Fausto Bertinotti, Graziella Mascia, Gigi Malabarba e tutti i parlamentari del Prc; Dario Franceschini, Antonio Maccanico e altri della Margherita; Enrico Buemi dello Sdi; Katia Belillo e altri del Pdci; Paolo Cento, Francesco Martone e altri dei Verdi; una ventina di deputati e senatori dei Ds, fra cui Tana De Zulueta, Daria Bonfietti, Giuseppe Caldarola, Carlo Leoni, Franco Bassanini, Nuccio Iovene.

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