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22.01.04

La Gazzetta del Sud: Bufera sulla polizia penitenziria

LA GAZZETTA DEL SUD
IL G8 A GENOVA BUFERA SULLA POLIZIA PENITENZIARIA
Avvisi di comparizione al generale Oronzo D'Oria e all'allora ispettore
del Dap, Sabella
Due agenti ammettono: pestaggi a Bolzaneto
HA SUSCITATO numerose reazioni la notizia, pubblicata ieri dal Secolo
XIX secondo la quale due agenti di polizia penitenziaria avrebbero
ammesso di aver visto picchiare nella caserma di Bolzaneto i manifestanti
arrestati durante il G8. Se il Sindacato autonomo polizia penitenziaria
(Sappe) esprime massima fiducia nell'operato della magistratura, ma si
chiede perche' i due hanno parlato solo ora che l'inchiesta dei pm genovesi
stava per chiudersi, vari deputati del centrosinistra colgono l'occasione
per rinnovare la richiesta di una Commissione d'inchiesta parlamentare sul
G8 e chiedono garanzie per gli agenti cosiddetti «pentiti». Si tratterebbe
della prima ammissione esplicita sulle violenze a Bolzaneto, giunta alla
fine dello scorso novembre, quando ormai l'inchiesta dei pubblici
ministeri genovesi stava per chiudersi con l'invio di 43 avvisi di
chiusura indagini nei quali si ipotizzano però solo reati come abuso
d'autorita' sui detenuti, abuso d'ufficio e falso ideologico. In
particolare erano state accertate angherie nei confronti dei manifestanti
arrestati, ma non vere e proprie violenze fisiche. Le rivelazioni dei due
agenti pentiti hanno portato alcune settimane fa all'invio di avvisi di
comparizione al generale della polizia penitenziaria Oronzo D'Oria e
all'allora ispettore del Dap, il magistrato Alfonso Sabella, e potrebbero
quindi cambiare il quadro investigativo. «Mi chiedo perché non le abbiano
denunciate subito, quelle violenze - afferma il segretario generale
aggiunto del Sappe Roberto Martinelli ??. Cosa hanno fatto per imperdirle?
Perche' non le hanno segnalate al funzionario del Dap che coordinava
l'attivita' della Polizia Penitenziaria, il magistrato Alfonso Sabella?
Perché non hanno chiesto di essere rimossi dall'incarico? Il Corpo di
Polizia penitenziaria è una istituzione democratica e sana, composto da
decine di migliaia di uomini e donne che, nonostante gravi carenze di
organico, deficienze di strutture e di mezzi, rappresentano lo Stato nel
difficile contesto delle galere. Io non escludo nulla ed è giustissimo che
chi ha sbagliato paghi. Ma ci vogliono prove concrete per accusare
qualcuno di qualcosa, non di chiacchiere». Il vicepresidente della
commissione Giustizia della Camera, il verde Paolo Cento, il
vicepresidente del gruppo di Rifondazione alla Camera, Graziella Mascia, e
il capogruppo dei Ds nella Commissione Affari costituzionali, Carlo Leoni,
tornano a chiedere con forza la Commissione parlamentare d'inchiesta «che
il centrodestra ?? afferma Leoni ?? ha sempre ostacolato e che può
finalmente ricostruire la verità che serve alla giustizia e alla
democrazia italiana».

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