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16.09.06

Lavoro repubblica G8, tre proposte di legge per avere finalmente giustizia

SABATO, 16 SETTEMBRE 2006
Pagina II - Genova
IL CONFRONTO
Dibattito alla Festa dell´Unità con Longhi, Brutti e Haidi Giuliani
G8, tre proposte di legge per avere finalmente giustizia
Sono due, anzi, tre le proposte di legge in Parlamento per l´istituzione
della commissione di inchiesta sul "G8" e tutte e tre del centrosinistra.
La terza, per la verità , è sullo stand-by: ha come primo firmatario il
deputato diessino Aleandro Longhi che ieri sera, alla festa dell´Unita' , ha
spiegato di averla stoppata su richiesta di Rifondazione. «Volevamo
aspettare l´esito delle proposte che ora si stanno discutendo - ha
spiegato Longhi - ma sono convinto che la mia avrebbe piu' possibilita' di
passare perché è una proposta di una commissione di inchiesta sul G8 di
Genova monocamerale: dovrebbe passare solo alla Camera dove la maggioranza
è piu' larga». I fantasmi del G8, quelle domande sulle presenze di
esponenti del governo alla caserma di Bolzaneto e al comando dei
Carabinieri, sugli ordini impartiti alle forze dell´ordine, sono stati al
centro ieri pomeriggio di un incontro alla Festa dell´Unità . Il perno
stavolta era il "sì" o il "no" alla commissione parlamentare di inchiesta
sul G8 e a parlarne sono stati il diessino Massimo Brutti, l´onorevole
Aleandro Longhi, il deputato di Fi Gabriella Mondello, esponenti del
sindacato di polizia aderente alla Cgil e la mamma di Carlo Giuliani, la
signora Haidi.
Manifestando l´imbarazzo di affrontare un dibattito alla presenza della
madre della vittima (sul palco con lei) e del padre che era tra il
pubblico, l´onorevole Mondello ha premesso: «Abbiamo qui i genitori di
Carlo Giuliani; va ricordato che nel G8 ci fu una vittima e va ricordato
il dramma del giovane carabiniere che si è trovato ad affrontare una
situazione di estrema emergenza». La signora Giuliani replica con una
staffilata: «sì, il G8 va ricordato perché ci fu una vittima: la
democrazia». Poi, legge brani di libri sui moti di piazza del sessanta,
cronache in cui si descrive, tra l´altro, la pesantezza delle domande dei
giornalisti nei confronti del Questore dell´epoca a Reggio Emilia: «ecco -
commenta la mamma di Carlo Giuliani - non mi pare che nel G8 di Genova ci
siano stati giornalisti particolarmente agguerriti».
Sul piano politico l´onorevole Mondello sottolinea che: «il nostro gruppo
non ha ancora deciso ufficialmente come si comporterĂ sul voto alla
commissione di inchiesta parlamentare; personalmente ritengo che la
commissione in questo momento sia superflua: c´è un processo in corso.
Però vorrei anche sottolineare che in questa vicenda della commissione la
sinistra e' divisa».
Massimo Brutti non lo nega. Dice: «Noi andiamo avanti comunque, siamo
impegnati nell´approvazione della legge che istituisce la commissione di
inchiesta». Spiega che l´obiettivo e' ricostruire le ragioni che hanno
portato ai comportamenti delle forze dell´ordine. Quanto alle divisioni
dentro al centrosinistra dice: «Nel programma ce¨ scritto che l´Unione
propone l´istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta».
Aleandro Longhi racconta che lui aveva scritto una lettera a Romano Prodi,
nel gennaio scorso, quando era candidato alla presidenza del consiglio:
«Era una lettera per chiedergli l´impegno a fare la commissione di
inchiesta sul G8: l´hanno sottoscritta novanta parlamentari del
centrosinistra, tra cui Udeur e Sdi che oggi dovrebbero spiegarci come mai
hanno cambiato idea». Il nodo di quelle giornate, spiega il rappresentante
del sindacato di polizia aderente alla Cgil: «è che l´ordine pubblico non
si puo' lasciare ai tecnici perche' e¨ un problema politico, che investe il
modello di societa'».
(a. zun.)

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