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30.01.08

lavoro repubblica Molotov alla Diaz, processo per due


I funzionari di polizia sono accusati di aver organizzato la messinscena
del falso ritrovamento
Repubblica Genova

Molotov alla Diaz, processo per due
Rinviati a giudizio per falso i funzionari Troiani e Gava
A PROCESSO: Pietro Troiani e Salvatore Gava, i due funzionari di polizia
accusati di calunnia e di falso ideologico nella vicenda delle due molotov
ritrovate nel cortile della scuola Diaz durante il G8 del 2001.
Troiani avrebbe fornito notizie false sul luogo del ritrovamento delle
bottiglie incendiarie. Gava avrebbe firmato i verbali di perquisizione,
ritrovamento e di sequestro, senza aver partecipato materialmente
all´irruzione nella scuola.

La decisione del Gup Fucigna sul caso Diaz dopo il passaggio in Cassazione
G8, rinviati a giudizio i funzionari delle molotov
Troiani e Gava sotto accusa per il falso ritrovamento
GIUSEPPE FILETTO
PROCESSO per Pietro Troiani e Salvatore Gava, i due funzionari di polizia,
rispettivamente accusati di calunnia e di falso ideologico nell´ambito
della vicenda delle due molotov, ritrovate nel cortile della scuola Diaz
durante il G8 del 2001. Ieri il giudice dell´udienza preliminare Roberto
Fucigna ha disposto il rinvio a giudizio per entrambi, fissando la prima
udienza al 7 aprile prossimo.
I due dovranno presentarsi davanti al giudice monocratico Giuseppe
Dagnino, competente per i reati di calunnia e falso, a chiedere il rinvio
a giudizio sono stati i pm Enrico Zucca e Francesco Albini Cardona. La
difesa, rappresentata dagli avvocati Alfredo Biodi (per Troiani) e Marco
Valerio Corini (per Gava), invece aveva chiesto il proscioglimento per
entrambi, quindi larchiviazione, perché il fatto non sussiste.
Stando a quanto sostiene la pubblica accusa, Pietro Troiani sarebbe luomo
che la notte del 21 luglio 2001 avrebbe fornito notizie false sul luogo
del ritrovamento delle bottiglie incendiarie. Sarebbero state trovate in
un´aiuola di corso Italia, dentro un sacchetto di plastica, consegnate al
generale Valerio Donnini, sistemate nel furgone Magnum della polizia
guidato da Michele Burgio. Più tardi le molotov vennero portate
nell´istituto scolastico di via Battisti e finirono tra le mani dei
super-poliziotti, ripresi nel cortile della scuola nellatto di aprire il
sacchetto azzurro e mostrarne il contenuto. Il possesso delle bottiglie
venne falsamente attribuito ai 93 no-global per "giustificare" la mattanza
e soprattutto gli arresti. Gava, da parte sua, avrebbe sottoscritto i
verbali di perquisizione, ritrovamento e di sequestro, senza aver
partecipato materialmente alloperazione dentro la scuola.
È una brutta vicenda - ammette lavvocato Corini - un avvenimento
giudiziario che ha avuto diversi cambiamenti di fronte. In un primo tempo
i sostituti procuratori Zucca e Albini Cardona avevano chiesto
larchiviazione per i due funzionati di polizia, mentre il giudice per le
indagini preliminari Lucia Vignale aveva respinto listanza, ordinando ai
pm l´imputazione coatta degli indagati. In un secondo passaggio
giudiziario il gup Adriana Petri durante ludienza preliminare li aveva
scagionati, "perché il fatto non sussiste". Di fronte alla decisione del
gup Zucca ed Albini Cardona hanno presentato ricorso contro il
proscioglimenti. La Cassazione ha accolto listanza.
Mi auguro che il Tribunale rimedi a questo pasticcio, ad una
interpretazione eterea del diritto - ripete Alfredo Biondi - il rinvio a
giudizio è una forzatura. Il legale sostiene che laver portato le
molotov nel cortile della Diaz non può necessariamente dimostrare
l´intenzione di accusare qualcuno: Io posso portare le bottiglie per un
eccesso di zelo, senza essere accusato di falso.
Comunque, Troiani e Gava saranno tra i 29 imputati dell´irruzione. «Il
rinvio a giudizio rappresenta una prova in più, oltre alle moltissime che
abbiamo gi avuto in questi ultimi anni - sentenzia la senatrice del Prc
Haidi Gaggio Giuliani, madre di Carlo, ucciso in piazza Alimonda durante
gli scontri - dimostra la necessit di una commissione parlamentare
d´inchiesta sui fatti di Genova.

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